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COME I BAMBINI IMPARANO A PERSEVERARE

 

Aprire un vasetto di sottaceti non dovrebbe essere così difficile. E mentre sei impegnato a mormorare, fare smorfie, saltellare su un piede tenendo il vasetto premuto contro il fianco fino a quando il coperchio si apre, un giovane cervello potrebbe analizzare lo spettacolo per imparare qualcosa.

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno scoperto che i bambini piccoli che hanno osservato un adulto impegnarsi in un compito e poi raggiungere l’obiettivo hanno più probabilità di mostrare perseveranza se messi di fronte a un compito diverso.

Precedenti ricerche hanno mostrato che i bambini possono imitare azioni e apprendere concetti in base a pochi esempi. Il nuovo studio, pubblicato su “Science”, ha scoperto che i bambini possono anche estrapolare dei valori dai comportamenti degli adulti, per esempio su quando vale la pena di continuare a provare. “I meccanismi inferenziali che i bambini usano per imparare i concetti o le cose del mondo, possono anche usarli per imparare a cambiare il modo in cui agiscono nel mondo”, afferma Laura Schulz, cognitivista del MIT e autore senior dello studio. “Non ci rendiamo conto di quanto i bambini ci osservino e di quante inferenze traggano dal nostro comportamento”.

 

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IN ITALIA DOCENTI SEMPRE PIÙ ANZIANI


Non solo sono i più anziani rispetto ai loro colleghi europei. Ma continuano ad invecchiare. Unica speranza, nel mondo della scuola comincia ad entrare anche qualche under 25. Visto l’interesse suscitato dai dati Eurostat che indicano come i docenti italiani siano i menogiovani del continente, Infodata ha deciso di approfondire la questione. Cercando, cioè, di costruire una serie storica. Per verificare come siano andate le cose negli ultimi anni.

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LA CARICA DEI PROF SU YOUTUBE

 

La prossima volta che vi renderete conto che vostro figlio ha gli occhi incollati allo schermo del cellulare e che sta guardando un video su YouTube, pensateci bene prima di sgridarlo: potrebbe star studiando e voi ci fareste la figura del solito adulto che arriva dall’Età della Pietra.

Un mondo intero di professori è sbarcato negli ultimi anni su YouTube. Alcuni sono in pensione ma non hanno perso la voglia di insegnare, altri sono pienamente operativi e utilizzano il loro canale al posto dei compiti e invitano i loro alunni a studiare osservando dei video specifici su cui si discuterà in classe. Ci sono i professori che utilizzano YouTube per formare altri professori e dedicano ai loro alunni video visibili solo ad una ristretta cerchia di persone.

È un universo in continua evoluzione, che non ha le cifre e il giro d’affari che c’è dietro le giovani youtuber ma può comunque dare soddisfazioni e anche centinaia di migliaia di iscritti a chi prova a utilizzare i video condivisi per diffondere cultura e insegnamenti. Elia Bombardelli non ha ancora trent’anni, da cinque insegna matematica e fisica al Liceo Internazionale Arcivescovile di Rovereto e da quattro ha aperto il canale YouTube LessThan3Math che ha oltre 130mila follower. Fra le sue hit ci cono «Dominio di una funzione, cos’è e come trovarlo» che ha superato le 400 mila visualizzazioni oppure «Seno, Coseno e Tangente. Funzioni goniometriche» con oltre 300 mila visualizzazioni.

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