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IL PONTE

PERCHÈ LE PERSONE GRIDANO QUANDO SONO ARRABBIATE?

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perchè perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perchè desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo.

E il maestro tornò a domandare:
“Allora non è possibile parlargli a voce bassa?”
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:
” Voi sapete perchè si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto.
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro.
D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè ?
Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano.
E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi.
I loro cuori si intendono. È questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”

Infine il pensatore concluse dicendo:
“Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino,
non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in
cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare”.

(Mahatma Gandhi)

LA TEORIA DEI GIOCHI: VIDEO-INTERVISTA A JOHN NASH

Di solito sono restio a pubblicare contenuti e video troppo lunghi sul blog, ma credo che in questo caso si possano fare delle eccezioni.

Avete un’ora di tempo? Una pausa pranzo o una serata in casa e volete passarla in maniera differente? Ascoltate questa intervista a John Nash, reso celebre anche grazie al bellissimo film vincitore di 4 premi oscar: “A Beautiful Mind”. In questa intervista John Nash in persona racconta la sua vicenda, come è arrivato attraverso la Teoria dei Giochi e la sua particolare ricerca al Premio Nobel per l’economia nel 1994. Ottant’anni vissuti tra schizofrenia e invenzioni fondamentali per il genere umano.

“Un gioco può essere descritto in termini di strategie, che i giocatori devono seguire nelle loro mosse: l’equilibrio c’è, quando nessuno riesce a migliorare in maniera unilaterale il proprio comportamento. Per cambiare, occorre agire insieme”.

(John Nash)