APRE IL MUSEO DEI FALLIMENTI

 

Un museo che celebra i più stupefacenti e inaspettati fallimenti legati al mondo dell’innovazione. Non si tratta dell’ennesima fake news apparsa in rete ma di un progetto reale, fortemente voluto dalla città di Helsingborg, nel sud della Svezia. Il Museum of Failure – questo il nome dell’insolita esposizione permanente, che sarà inaugurata il prossimo 7 giugno – raccoglie circa 70 “opere” di ogni genere, accomunate dall’essersi rivelate tutte dei clamorosi flop commerciali.

Colui che ha ideato questa monumentale serie di fallimenti è il dottor Samuel West, studioso svedese specializzato in psicologia organizzativa e innovazione, per il quale il Museum of Failure non è affatto un divertissement ma un utilissimo strumento didattico per dimostrare quanto le cadute siano fondamentali per arrivare a creare prodotti di successo.

Non a caso, il pay-off scelto per il progetto è «learning is the only way to turn failure into success» (“imparare è l’unico modo per trasformare il fallimento in successo”) e l’iniziativa ha ricevuto il pieno sostegno degli amministratori cittadini, anch’essi convinti che l’unico modo per «stimolare veramente l’innovazione in un’organizzazione o anche in una città sia accogliere errori e fallimenti come degli insegnamenti necessari».

La galleria di disastri commerciali presenti in mostra raccoglie una lunga serie di oggetti finiti nell’oblio più totale, ma che al momento del lancio, potere del marketing e dei media, sembravano spesso destinati a cambiare il mondo: dai Google Glass al Nokia N-Gage, dal Sony Betamax alla Kodak DC40 fino alla misconosciuta Coca-Cola BlāK e alle incomprensibili penne Bic per sole donne.

 

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IL CREATIVO

 

PACKAGING AL BACIO

In Giappone l’azienda produttrice di bevande Kirin e quella di merendine Glico si sono messe d’accordo per creare delle confezioni di diversi prodotti che interagiscono tra loro. Sulle bottiglie dello yogurt aromatizzato al tè (sì, esiste) di Kirin e sulle confezioni dei biscotti al gusto di limone Pocky sono disegnati dei personaggi fermi nell’atto di dare o ricevere un bacio, una torta o dei fiori: mettendo una bottiglia e un pacchetto di biscotti uno accanto all’altro si creano delle coppie di innamorati, etero o omosessuali. I consumatori dei due prodotti sono poi invitati a pensare alla storia tra i personaggi che hanno scelto e condividerla sui social network.

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