A SCUOLA DAI VECCHI, A SCUOLA DAI GIOVANI

Quando ero giovane erano i vecchi i miei maestri.

Lasciai fuoco per forma fino a spegnermi.

Soffrivo come un metallo che fosse forgiato.

Andavo a scuola dai vecchi per imparare il passato.

Ora che sono vecchio ho per maestri i giovani.

Quel che non può modellarsi dev’essere infranto o piegato.

Lezioni mi torturano che riaprono antiche suture.

Vado a scuola dai giovani per imparare il futuro.

Robert Frost (1874-1963)

(traduzione di Giovanni Giudici)

 

LO STORYTELLING IN AZIENDA

Sarà la crisi, saranno i social network che ci hanno reso agenzie di comunicazione in costante esercizio, sarà che la pubblicità tradizionale fa sempre meno presa, saranno le ricadute della disintermediazione legate al web. Fatto sta che una nuova disciplina sta rapidamente inserendosi tra gli strumenti indispensabili di ogni ufficio marketing e comunicazione aziendale: il corporate storytelling.

Le imprese grandi e piccole stanno misurando quanto possa far bene agli affari avere una comunicazione che inserisca la propria storia, i propri valori e ogni dettaglio della propria attività in un contesto narrativo efficace e coinvolgente. […]

“Lo Storytelling non è il raccontare storie o aneddoti, ma la creazione di rappresentazioni (testuali, visive, sonore, percettive) che un brand, un prodotto o servizio, una persona possono realizzare per emozionare e relazionarsi meglio con un pubblico  –  spiega Andrea Fontana che insegna Storytelling e narrazione d’impresa all’Università di Pavia  – Lo storytelling è la creazione di un universo narrativo da parte di un autore (marca, prodotto, o persona) che invita altri (clienti, consumatori, stakeholders) a partecipare a un destino”.

“Quando ho iniziato nel 2006  –  continua Fontana  –  era considerato ‘esoterismo’, una disciplina di cui non si capivano bene le funzioni. Credo che l’anno di diffusione sia stato il 2009, perché da quel periodo in poi scoppiano i cosiddetti social media e la necessità di coinvolgere il pubblico in modo frequente e con contenuti di qualità”.

Il confine sottile e permeabile, infatti, tra comunicazione pubblicitaria e storytelling è legato alla disponibilità e sincerità del materiale narrativo. […]

Far diventare l’attività di tutti i giorni una storia da raccontare, infatti, non ha ricadute solo sull’esterno e sui clienti, ma può essere un forte elemento di collante e di motivazione all’interno di aziende squassate dalla crisi.

“Allineare la comunicazione interna ed esterna a valori comuni  –  spiegano i docenti della Scuola Holden  –  significa dare ai vari livelli gerarchici una comprensione maggiore del proprio ruolo e degli obiettivi aziendali e permette di incentivare la prontezza di reazione ai cambiamenti da parte dei dipendenti. Oggigiorno vediamo sempre di più una sorta di incomprensione e sfiducia nel futuro. Creando delle strutture di questo tipo lavoriamo proprio per ovviare a questi problemi”.

Ma una storia coerente e ben raccontata diventa anche un elemento distintivo sul mercato. E così Giovanni Rana, un precursore molto imitato, dopo aver messo il suo nome iniziò a mettere anche il suo volto nella comunicazione pubblicitaria e, da sempre, scegliere un prodotto Apple non significava solo comprare un computer ma pensarla diversamente dalla massa dei consumatori. E questo solo grazie alla narrazione che Steve Jobs aveva fatto della sua impresa fin dalle origini. […]

Infine c’è l’eterno Mulino Bianco – forse il caso più eclatante di comunicazione pubblicitaria.  “Un racconto che dura da anni e che ha saputo nel tempo creare un suo universo narrativo interno ed esterno all’azienda. Ricordiamoci che l’universo narrativo che si crea è prima di tutto un’identità, e l’identità (narrativa) aiuta le persone a dare senso al proprio lavoro o al prodotto che si consuma”, conclude il professor Fontana.

Fonte

TI AUGURO TEMPO

Non ti Auguro un Dono qualsiasi

ti auguro soltanto quello che i più non hanno

Ti Auguro Tempo, per divertirti e per ridere

se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa

Ti Auguro Tempo, per il tuo Fare e per il tuo Pensare

non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri

Ti Auguro Tempo, non per affrettarti e correre

ma  tempo per essere contento

Ti Auguro Tempo, Non Soltanto per Trascorrerlo

ti auguro tempo perchè te ne resti

tempo per stupirti e per fidarti

e non soltanto per guardarlo all’orologio

Ti Auguro tempo per Toccare le Stelle

e tempo per crescere, per maturare

Ti Auguro Tempo per Sperare

nuovamente e per amare

non ha più senso rimandare

Ti Auguro Tempo per trovare te stesso

per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come dono

Ti Auguro Tempo anche per perdonare

Ti Auguro Tempo

tempo per la vita.

(Elli Michler)