GLI SCENARISTI DEL 1962

 

Un articolo del 26 giugno del 1962, pubblicato sul giornaleTrapani Nuova, raccontò la “visione” di tre ingegneri della azienda telefonica AT&T. Che, già più di 50 anni fa, immaginavano una rete internet molto simile a quella che conosciamo noi oggi, con i telefoni a ricevere gran parte delle informazioni che su essa circolano. La “profezia”, secondo i tre, si sarebbe avverata nel 2000. Certo, ci sono delle incongruenze con quello che poi è avvenuto, ma è davvero notevole quanto di quello che avevano previsto si è davvero realizzato. Di seguito il testo integrale dell’articolo.

Tre dirigenti dell’American Telephone and Telegraph Company, gli ingegneri J.H. Felker e C.M. Mapes e il dr. H.M. Boettinger hanno azzardato alcune previsioni sulla evoluzione della telefonia verso il 2000 nel corso di un’intervista radiofonica concessa al programma nazionale «Dimension» della C.B.S..

I tre esperti ritengono che, tanto per cominciare, i giornali del mattino saranno diffusi direttamente in «facsimile» attraverso la rete telefonica.

Fatta la colazione e letto il giornale telefotografico, l’uomo d’affari deciderà magari di restare a casa per non trovarsi in qualche ingorgo del traffico, senza, tuttavia, trascurare le sue attività. Servendosi del «videofono», il cui schermo sarà molto più efficiente e più chiaro degli attuali televisori, potrà mettersi in contatto con l’ufficio o, addirittura, convocare una conferenza con i corrispondenti o i soci in differenti località.

Continua a leggere…

IN 5 ANNI I ROBOT SOSTITUIRANNO SUL LAVORO IL 6% DEGLI AMERICANI

Entro il 2021 il 6% dei lavoratori americani saranno sostituiti dai robot. Se fino ad ora le teorie e le previsioni legate all’intelligenza artificiale apparivano più un capriccio filosofico da nerd, i dati del rapporto della Forrester ripreso dal Guardian sono lo schiaffo che catapulta, con irruenza, alla realtà.

Il rapporto. “Nei prossimi cinque anni – si legge nelle pagine redatte da Forrester – gli agenti intelligenti, da semplici, diventeranno robot sofisticati. Le aziende potranno puntare su questi strumenti per ridurre il costo del lavoro”. L’impatto negli Stati Uniti, tra i Paesi tecnologicamente più avanzati, si preannuncia devastante: sei lavoratori americani su cento saranno sostituiti dalle macchine.

Assistenti vocali. Interroghiamo con leggerezza Siri, l’assistente virtuale degli iPhone, sul meteo del prossimo fine settimana o sul percorso per raggiungere l’hotel più vicino. Lo si fa come se fosse un gioco, alterando la voce e facendo facce strane, spesso stupide, convinti che quella vocina metallica e accomodante sia rinchiusa in un pozzo troppo profondo per rispondere alle nostre provocazioni. Su internet o sulle riviste di tecnologia leggiamo che Google e Uber costruiscono automobili senza pilota, per un futuro che immaginiamo non proprio prossimo. Manca la consapevolezza, a tal punto dallo stentare nel crederci, che tra cinque anni questi strumenti possano evolversi e sostituire l’uomo in attività molto complesse, a partire dal lavoro. Nel rapporto Forrester si citano i rappresentanti dei servizi clienti, gli addetti dei call center e gli autisti di taxi e camion come le figure professionali a rischio estinzione. Se in un lustro le prospettive sono queste, molti altri impieghi saranno affidati completamente all’intelligenza artificiale entro la metà del secolo.

Continua a leggere…

EMOZIONI ED INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Intelligenza Artificiale, 2001, Steven Spielberg

 

“Io propongo di costruire un robot capace di amare”