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COM’ERANO IN PRINCIPIO I PIÙ FAMOSI SITI WEB

Wayback Machine permette di fare viaggi indietro nella Rete per scoprire com’è cambiata la grafica dei marchi più famosi: da Google a Facebook

 

Oggi li utilizziamo così spesso che quasi ci sembra siano sempre stati lì: motori di ricerca, social network, canali commerciali, video e quant’altro. Eppure, tutti questi prodotti sono nati e cresciuti, nei contenuti come nella grafica.  Su Wayback Machine, un sito che permette di viaggiare indietro nel tempo del Web, è possibile trovare più di 150 miliardi di pagine internet dal 1996 a oggi. Ecco la selezione di Mashable.

 

Google

 2 dicembre 1998

 

Lanciato il 4 settembre del 1998 da due studenti della Stanford University, Sergey Brin e Larry Page, Google ha sempre avuto un’interfaccia dalla una grafica piuttosto semplice. Inizialmente perché i suoi inventori non conoscevano l’ Html, poi perché hanno deciso di mantenere un look sobrio, di facile e veloce utilizzo. Effettivamente, la grafica di Google non è molto cambiata nel corso degli anni, ma le sue funzionalità si sono molto arricchite.

 

Youtube

 28 aprile 2005

Quando fu lanciato nel febbraio del 2005, il canale per la condivisione di video YouTube appariva come un’interfaccia vuota senza alcun video postato. Il primo a metterci le mani fu Jawed Karim, uno dei fondatori, che postò sul sito una clip dal titolo Me at the Zoo. Della durata di appena 19 secondi, riprendeva Karim di fronte al recinto degli elefanti di San Diego.

 

 

Facebook

Il primo Facebook (con l’articolo davanti)

Dal febbraio del 2004, anno del lancio, il social network di Mark Zuckerberg ne ha fatta di strada: dagli studenti della Harvard University, gli unici in origine a poterlo utilizzare, agli oltre 800 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo. La prima interfaccia era piuttosto semplice, con un Al Pacino stilizzato ritratto nell’angolo in alto a sinistra.

 

Twitter

  Il primo Twitter

 

È cambiato il look ma non la popolarità per questo microblogging che ha modificato grafica ben sei volte negli ultimi cinque anni senza mai perdere i suoi affezionati, oggi a quota 100 milioni. Lanciato nel 2006, la sua prima interfaccia era molto diversa da quella cui siamo abituati.

 

 

Myspace

 29 febbraio 1996

 

Lanciato nel 2003 per fare concorrenza a Friendster, MySpace non aveva una grafica accattivante. Nonostante il look si sia raffinato, il network non ha avuto il successo sperato. Il picco di popolarità arrivò nel 2005, quando fu venduto per oltre 445 milioni di euro alla News Corporation di Murdoch, e il 2008. Poi il lento declino, che ha spinto la News Corp. a venderlo per circa 27 milioni di euro alla compagnia digitale Specific Media e al cantante Justin Timberlake.

 

 

Yahoo

Il primo Yahoo

Furono sempre due studenti di Stanford, Jerry Yang e David Filo, a dare alla luce al primo motore di ricerca del Web. Lanciato nel marzo del 1995, Yet Another Hierarchical Officious Oracle, meglio conosciuto con l’acronimo di Yahoo, aveva una prima interfaccia molto semplice. Ma non passò molto prima che il look si trasformasse e trasformasse il sito da una pagina anonima a una estremamente personalizzata.

 

Amazon

12 dicembre 1998

Jeffrey Bezos, il suo fondatore, chiamò la sua libreria online Amazon in onore del Rio delle Amazzoni. Dal 1995, anno in cui nacque quello che oggi è il paradiso dello shopping online, la grafica del sito non è molto cambiata: piccoli testi e piccole icone rimangono il suo carattere distintivo.

 

 

Fonte

 

 

UN GRAN CAOS MEDIOEVALE

Aveva ragione Merlino?


(Tratto da La spada nella roccia, Walt Disney, 1963)

Si narra che un dì l’Inghilterra fiorì
di audaci cavalier;
il buon re morì senza eredi e così
agognaron tutti al poter.
Soltanto un prodigio poté salvar
il regno da guerre e distruzion:
fu la Spada nella Roccia che un bel di’
laggiù comparì.

Tempi oscuri davvero.. e maledettamente scomodi![…]
Un gran caos medioevale![…]
Vedi io sono un mago, un veggente, un pronosticatore… Io ho il potere di vedere nel futuro! Secoli e secoli nel futuro. Io ci sono persino stato ed ho visto…
(Mago Merlino)

 

STEVE JOBS È ANDATO “A DORMIRE SAPENDO DI AVER FATTO QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO”


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Oggi se ne è andato uno dei più grandi rivoluzionari del nostro tempo: Steve Jobs. Ha cambiato il mondo della tecnologia, del design e dell’imprenditoria. Sicuramente è stato uno dei più influenti innovatori dell’ultimo secolo.

Esattamente un anno fa pubblicammo il celebre discorso di Steve Jobs ai laureati a Stanford. Per rivederlo cliccare qui.

Ecco la sua storia in sintesi, tratta dal sito di Repubblica:

I PRATI formativi lo vogliono celebrare riportando alcune delle sue frasi più significative:

“Valevo oltre un milione di dollari a 23 anni e oltre 10 milioni di dollari quando avevo 24 anni, e più di 100 milioni di dollari quando ne avevo 25. Ma sai, non era poi così importante perchè non l’ho mai fatto per i soldi”.

“Vuoi continuare a vendere acqua zuccherata per il resto della tua vita, o venire con me e cambiare il mondo?” (rivolto a John Sculley, Ceo di Pepsi) per convincerlo ad andare a lavorare in Apple.

“Sii un parametro di qualità. Alcune persone non sono abituate a un ambiente in cui è prevista l’eccellenza”.

“Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita”.

“Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

“Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario”.

“Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa… Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso… quello mi interessa”.