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LAVORO DI SQUADRA

 

 

COME FACCIAMO AD ISPIRARE QUELLI CHE CI CIRCONDANO?

 Tratto da “Invictus” di Clint Eastwood

 

Mandela: …dimmi Francois
Qual è la tua filosofia della leadership?
Tu come ispiri la tua squadra a dare il meglio?

Francois: con l’esempio, ho sempre dato l’esempio per guidarli.

Mandela: Questo è giusto, questo è sacrosanto. Ma come fare per renderli migliori di quanto loro credano di essere.
E’ questo che trovo difficile.
Con l’ispirazione è possibile.

Ma come facciamo a ispirarci alla grandezza quanto niente di meno ci può bastare?


Come facciamo a ispirare quelli che ci circondano?


A volte credo che la risposta sia nel lavoro di altri.

A Robben Island, quando le cose si mettevano male trovavo ispirazione in una poesia.

Francois: Una poesia?

Mandela: Una poesia vittoriana, solo parole, ma mi davano la forza di stare in piedi quando tutto ciò che  volevo era lasciarmi andare.

Però tu non sei venuto fin qui per stare a sentire un vecchio che dice cose prive di sento.

Francois: No la prego signor presidente, hanno molto senso per me. Prima di una grossa partita, che so di un test, sul pulman andando allo stadio, non parla nessuno.

Mandela: Ah ecco. Si stanno preparando.

Francois: Esatto. Ma quando sento che siamo pronti, io chiedo al nostro autista una canzone, una di mia scelta ma che conosciamo tutti. Insieme ascoltiamo le parole, e ci aiuta.

Mandela: Io ricordo quando mi invitarono alle  olimpiadi del 92 a Barcellona. Tutti i presenti allo stadio mi accolsero con una canzone. A quei tempi il futuro, il nostro futuro sembrava molto fosco. Ma sentire quella canzone intonata dalle voci di persone provenienti da tutto il pianeta mi fece sentire orgoglioso di essere sudafricano.
Mi diede l’ispirazione di tornare a casa e fare meglio.
E mi incoraggiò a pretendere di più da me stesso.

Francois: Posso chiederle che canzone era signore?

Mandela: Bhè era “Nkosi Sikilel’ iAfrika” (God Bless Africa), una canzone che ispira chi l’ascolta.
Abbiamo bisogno di ispirazione Francois. Perchè per poter costruire la nostra nazione, dobbiamo tutti cercare di superare le nostre aspettative.


TRA FORMATORI VARI…

Dal 3 marzo 2011 è in onda un nuovo programma “Un giorno da cani” su Deejay TV condotto dal gruppo hip hop milanese Club Dogo. Il trio formato da Don Joe, Jake La Furia e Guè Pequeno di puntata in puntata vive differenti esperienze di vita facendo i più svariati lavori, dal fruttivendolo, dipendenti di un’azienda di intimo, allievi di un corso di manager, insegnanti di sostegno in una scuola ed assistenti di un centro per anziani. Queste loro esperienze nelle differenti situazioni lavorative italiane, sono la base ed il materiale utile per realizzare nuovi testi, quindi mentre Don Joe si concentra sulla creazione delle basi musicali, Jake La Furia e Guè Pequeno vanno alla ricerca di stimoli nuovi per i testi.

Nella puntata del 16 marzo 2011 i Club Dogo sperimentano il lavoro del mediatore immobiliare e si preparano al mestiere attraverso un corso.
Come hanno vissuto l’esperienza lavorativa? Come hanno percepito il corso? Che cosa pensano del formatore?
In televisione l’ennesima cattiva pubblicità al mondo della formazione e ai formatori.
È davvero così la formazione in Italia?

Dedicato a tutti i mediatori immobiliari che ho incontrato in questi anni.

 

Il testo della canzone

ZONA DI COMFORT
(Club Dogo)

Pronto signora cerca un appartamento?
Ristrutturato, tranquillo e vicino al centro?
Vicini meglio pochi
ma vuole il parco giochi
con qualche balconata e il panorama per rifarsi gli occhi?
Chiedo al mio formatore “Fabri come cazzo fai?”
Agente in-formatore, Fabri sembra l’FBI!
Chiamo al 335, faccio telemarketing, spionaggio 007!
Questo vende ad un’agenzia…
Scatta la bugia!
Fingiti un privato,
frate e metti il numero privato e via!
Un giro di spionaggio nel quartiere poi torno alla base.
Davvero si va sui go kart per vendere più case?
Vai all’appuntamento col cliente,
mostragli l’ambiente
se è “sì” c’è un premio, zio! Se è “no”? Sennò niente
Bella Sergio, vedrai che avrà successo il mio progetto
che è di togliermi la giacca e la cravatta e andare a letto!

RIT
Mettersi la giacca,
il nodo alla cravatta.
Cosa?
E’ fuori dalla zona di comfort…
La colazione al bar,
la corsa sui go kart
è dentro alla mia zona di comfort!
Parlare coi clienti,
cercare appartamenti
è fuori dalla zona di comfort
Il pranzo con la pizza,
la pausa per la sizza
è dentro alla mia zona di comfort

Inizia la giornata,
auto nera opaca
con Andrea la mia missione
è guerriglia coi cartelli nella zona mia!
Non vogliamo quelli di un’altra agenzia!
Compro/vendo l’appartamento
che ci sta dentro.
Quanti metri quadri? Due o tre locali?
I funzionari giusti per questi affari!
Tutto a norma… La casa per tua nonna,
per te, per la tua donna.
Safari tra in-formatori vari…
Agenti segreti? No, agenti immobiliari!
Completo da iena fa la sua scena,
piu ci motiviamo, piu spacchiamo, piu l’agenda è piena.
Team building… devo provare a migliorarmi prima
non soltanto per i dindi.
Se non mi spingo oltre il successo non lo becco,
siamo una squadra fortissimi come checco

RIT
Mettersi la giacca,
il nodo alla cravatta.
Cosa?
E’ fuori dalla zona di comfort…
La colazione al bar,
la corsa sui go kart
è dentro alla mia zona di comfort!
Parlare coi clienti,
cercare appartamenti
è fuori dalla zona di comfort
Il pranzo con la pizza,
la pausa per la sizza
è dentro alla mia zona di comfort

Grazie a Daniela Fregosi per la segnalazione (http://www.formazione-esperienziale.it/)